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Metodo di studio all'università: dalla lezione all'esame in quattro passaggi

In breve: un metodo di studio che regge tutto il semestre si può ridurre a quattro passaggi: avere il testo completo della lezione, sistemarlo subito, ridurlo in un formato più corto per il ripasso e mettersi alla prova prima dell'esame. Il passaggio che di solito si mangia più tempo è il primo, la trascrizione. Con Sbobby quel passaggio diventa automatico, e dal menu Studia della stessa lezione trovi anche gli strumenti per gli altri tre: riassunto, scheda di ripasso e quiz.

Perché serve un metodo, e non solo buona volontà?

All'università il problema raramente è capire una singola lezione. È tenere il passo con tutte: cinque o sei corsi in parallelo, lezioni da due ore, e la sessione che arriva sempre prima del previsto. Senza un metodo succede quasi sempre la stessa cosa. Le prime settimane si segue tutto, poi le lezioni si accumulano, e a un mese dall'esame ci si ritrova con venti lezioni ancora da sistemare e appunti a metà.

Un buon metodo, per fortuna, non deve essere complicato: basta una sequenza di passaggi brevi, sempre gli stessi, da fare a ridosso della lezione invece che tutti insieme a fine corso.

Passaggio 1: avere il testo completo della lezione

È il passaggio da cui dipende tutto il resto. Gli appunti presi in aula sono quasi sempre incompleti, perché la voce del docente va più veloce della penna, e studiare su appunti incompleti vuol dire scoprire i buchi proprio quando non c'è più tempo per colmarli.

La soluzione classica è la sbobina, cioè il testo completo della lezione ricostruito dall'audio e riordinato in una forma che si può studiare. Il problema è il tempo, perché a mano un'ora di lezione può costare un pomeriggio intero. Ne parliamo nel dettaglio nella guida su come sbobinare una lezione universitaria.

Con Sbobby carichi l'audio della lezione, e se vuoi anche le slide del corso in PDF, e in pochi minuti hai una sbobina completa divisa in capitoli, con le immagini delle slide già inserite nel punto giusto.

Passaggio 2: rileggere e sistemare subito

Il momento migliore per rileggere la sbobina è lo stesso giorno della lezione, o al massimo quello dopo, quando ricordi ancora cosa il prof voleva dire. Non serve studiarla a fondo, serve una lettura attenta con tre obiettivi:

  • correggere i termini dubbi e le frasi che non tornano;
  • segnare le parti che non hai capito, da chiarire con il libro o a ricevimento;
  • aggiungere le tue note: un collegamento con un'altra lezione, un esempio che ti è venuto in mente.

Su Sbobby lo fai direttamente nell'editor della sbobina. E le modifiche non servono solo a te: riassunti, schede e quiz partono dalla sbobina così come l'hai sistemata, quindi una correzione fatta qui si ritrova in tutto quello che generi dopo.

Passaggio 3: ridurre, con un riassunto o una scheda

Quando la lezione l'hai capita, ti serve un formato più corto per i ripassi successivi. Le strade sono due, e si possono usare entrambe:

  • Il riassunto è un testo continuo, più o meno lungo, che tiene il filo della lezione. È utile per il secondo e il terzo giro di studio. Su come sceglierne la lunghezza e cosa tagliare c'è un articolo dedicato: riassunto di una lezione con l'AI.
  • La scheda di ripasso è una pagina sola, schematica, con definizioni, tabelle, formule e le cose che il prof ha detto di sapere per l'esame. È il formato giusto per gli ultimi giorni. Qui trovi come fare uno schema riassuntivo di una pagina.

Entrambi si generano dal menu Studia della lezione.

Il menu Studia sulla pagina di una lezione: scheda di ripasso, quiz, riassunto e approfondimenti
Dal menu Studia di ogni lezione: scheda di ripasso, quiz di allenamento, riassunto e approfondimenti.

Passaggio 4: mettersi alla prova

Rileggere dà l'impressione di sapere le cose, ma per capire se le sai davvero bisogna provare a rispondere senza guardare, ed è proprio lo scopo dei quiz di autoverifica. In più ogni errore ti indica con precisione su quale parte tornare, cosa che con una semplice rilettura è difficile notare.

I quiz di allenamento di Sbobby sono generati dalla tua sbobina: scegli quante domande, la difficoltà e gli argomenti, e dopo ogni risposta trovi la spiegazione e il rimando al paragrafo da rileggere. Come usarli al meglio nelle settimane prima dell'esame lo spiego in come ripassare con i quiz di autoverifica.

Se un argomento ti sembra poco chiaro anche dopo il quiz, dallo stesso menu puoi cercare gli approfondimenti: articoli accademici, per esempio da PubMed, sugli argomenti della lezione. Ne parliamo in slide integrate e approfondimenti accademici.

Come organizzare la settimana?

Messo in pratica, il metodo occupa poco tempo per ogni lezione, a patto di non rimandare. Una possibile organizzazione:

QuandoCosa fareQuanto tempo
Il giorno della lezioneCarichi l'audio e le slidePochi minuti
La sera o il giorno dopoRileggi e sistemi la sbobinaCirca quanto la lezione
Fine settimanaRiassunto delle lezioni della settimana e un quiz facile su ciascunaUn'ora o due
Le settimane prima dell'esameStudio sui riassunti, quiz di difficoltà media e difficile, ripasso degli erroriIl grosso del lavoro
Gli ultimi giorniSchede di ripasso stampate e quiz sulle lezioni più deboliRipasso mirato

Le cifre sono indicative e cambiano molto da corso a corso. Quello che conta è l'ordine: prima il testo completo, poi la sistemazione, poi la riduzione, e la verifica alla fine di ogni giro.

Domande frequenti

No. Il primo e il secondo valgono per tutte le lezioni, il terzo e il quarto li puoi riservare a quelle più importanti o più difficili. Meglio un metodo leggero che segui davvero che uno completo che abbandoni dopo due settimane.

Servono a cose diverse. Il riassunto è un testo che spiega e si usa per studiare; la scheda è una pagina schematica e si usa per l'ultimo ripasso.

In parte. Per le materie di calcolo la sbobina e la scheda aiutano con la teoria e le formule, ma gli esercizi vanno comunque fatti a mano: non c'è strumento che li sostituisca.

Il riassunto già creato resta com'è. Quelli nuovi, la scheda e i quiz partono dalla versione aggiornata della sbobina.

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